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giovedì, 30 giugno 2005

Le conseguenze della chimica



Nella foto c'è la più grande linea di produzione di cellulosa al mondo, vista da molto lontano. Una buona parte della carta delle riviste che abbiamo per casa viene fatta con la materia prima che arriva proprio da qui, in Sumatra.

Una nuova "pulp mill" comporta l'immediato disboscamento di incredibili aree di foresta, che vengono sostituite da altrettanto incredibili e moderne piantagioni di alberi a crescita rapida, come acacia ed eucalipto. Popolazioni intere di piccoli agricoltori ricavano ogni sostentamento dal legname che vendono alla pulp mill.

Direi che c'è di che riflettere. Da una parte deforestazione e riduzione della biodiversità. Dall'altra, agricoltura, cibo ed una quantità d alberi molto più grande.

Io, indeciso, ho zompettato per l'impianto tutto il pomeriggio. E stasera il mio gessato scuro sembra la tuta di un imbianchino.

postato da: pipework alle ore 18:33 | link | commenti (10)
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mercoledì, 29 giugno 2005

Ma cosa faccio io qui?



Se si indossa una camicia celeste, un gessato scuro, cravatta e scarpe formali, allora alzare la testa dal piatto della colazione e vedersi attorniati da ragazzine vestite di arancione con coroncine luccicanti in testa può dare sensazioni strane.

Vediamo un po'. Siamo relativamente vicino a Pekanbaru, Sumatra. Le ragazzine sono senz'altro indonesiane. Io no. Ridono e scherzano. Io ho già fumato la terza sigaretta da quando mi sono alzato. Al mio tavolo ci sono un bergamasco, un siciliano ed un americano.

Sembra una barzelletta!

postato da: pipework alle ore 21:17 | link | commenti (2)
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Ad maiora



Poiché non è tutto oro quel che riluce (e sono più sempliciotto di quanto creda), è bene aggiornare sull'ultima performance che ho fatto.

Una ragazza incontrata tempo fa per un paio d’ore: il mio intuito mi ha detto che dovevo ritrovarla...
Nelle chiacchiere mi aveva parlato del lavoro. E’ stato facile trovare il numero di telefono, chiedere di lei spiegando che non avevo il cognome perché ero fuori ufficio e farmela passare.

- Massimo chi?

Spiegazione. Silenzio. Capito. E ora cosa dico?

- Ho voluto vedere in quanto tempo riuscivo a trovarti, e comunque saluti dall’Indonesia.
- Dall’Indonesia?... Scusa, possiamo risentirci, ho una cosa in sospeso?

Vabbè. Figurati.

Certe volte credo che se fossi rimasto a Pistoia e facessi davvero la pizza a Badia a Pacciana, me la passerei meglio.
postato da: pipework alle ore 20:44 | link | commenti (2)
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martedì, 28 giugno 2005

Anatomia comparata



Potenza dei geni. In soli cinquanta anni i Mongoli conquistatori divennero indistinguibili dagli sconfitti Han, i Cinesi.

Dal nord della Cina all’Indonesia è un continuo di nasi piccoli, pelle glabra, occhi a mandorla… Ma ciò che mi colpisce sempre è il sedere delle Cinesi. Desolatamente piallato.

Intendiamoci: ci sono delle variazioni. Il mio amico Teo, che vive da quarant’anni nel Sud Est asiatico, riesce a discernere il luogo di origine di una ragazza cinese dalle sottili differenze di forma del fondoschiena. I geni delle altre etnie continuano a lottare, ma si manifestano solo con timidissime affermazioni.

Eppure, eppure, anche se non sono tagliate per i jeans, mi piace contemplare le cinesine avvolte nell’uniforme della Singapore Airlines. Terribilmente femminili.

 

postato da: pipework alle ore 17:39 | link | commenti (3)
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M:A.D. - 1



Bera non deve più cercare di accoppiare Federico da solo. Ora ci sono anch’io.

Sabato scorso avevamo in programma una serata in trasferta. Arriva Fede, semplice e sportivo in camicia bianca e jeans. Due chiacchere per mascherare un nostro veloce controllo (barba OK, vestiti OK, scarpe OK, cesto di capelli… insomma) e via in macchina, linda per l’occasione.

Aperitivo e cena piacevoli. Fede discorre con serenità, poi imposta un po’ la voce quando si tratta di dire qualcosa di più scherzoso. Rivedo con gioia lo stesso amico con cui giocavo ai tempi dell’asilo.

Continuo ad osservare il comportamento estraniandomi per non rimanere troppo coinvolto. Inizio a farmi un’idea…

E comunque no, quella sera nessun Evento. Lo avevamo previsto: la nostra è una Missione Abbastanza Difficile, che non può compiersi nell’arco di poche ore.
Il seguito, forse, qui e/o sul blog del Bera.

postato da: pipework alle ore 16:02 | link | commenti
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giovedì, 23 giugno 2005

Odori strani



Da un po' di tempo, rientrando a casa, sentivo uno strano odore. No, non odore di chiuso.

Giravo tutto l'appartamento snasando come un cane da trifola per scoprire l'origine. Nessun risultato.

Poi ho realizzato. Tutti i troiai  thai ed indonesiani che mi son portato dall'ultimo viaggio da quelle parti! Mace secco, un paio di tipi di zenzero necessari per il nasi goreng indonesiano, due pacchi di funghi secchi, pasta di tamarindo, salsa hoisin, pickled mustard, soia fermentata, salsa di pesce, pasta di gamberi.

Credo che nei prossimi giorni dovrò darmi alla cucina etnica per sbolognare un po' di questa roba. Nonostante l'apparenza e l'odore, con queste cose vengono fuori dei piatti piuttosto buoni e che non fanno neppure male.
postato da: pipework alle ore 10:20 | link | commenti (16)
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martedì, 21 giugno 2005

Ecco, ora tocca rispondere anche a me

Noto solo ora che mi è stato passato un testimone. Proprio da una persona che ha detto di non amare queste catene.

Quali libri ho
Tascabili di tutte le razze (costano meno e ne posso comprar di più), libri tecnici.

Quale libro ho comprato per ultimo
Due libri di Yukio Mishima: Musica ed il Padiglione d'oro

Quali libri vi consiglio
Il Chemical Engineer's Handbook, Memorie di Adriano, Il diavolo e il buon Dio, la prosa ed i saggi di Borges (se non l'avete già capito, sono ingegnere per colpa sua), un po' di portoghesi, tutto Kafka, Amado

Quali libri vi sconsiglio
I giallacci ed i trilleracci degli americani che drenano tanto la testa.

E ora a chi lo passo il testimone, io? Sarà cosa gradita? Se davvero lo volete, lasciate un commento, ché poi aggiorno il post..
postato da: pipework alle ore 13:22 | link | commenti (2)
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Dietro richiesta del Bera



Anche voi avreste avuto le dita contratte se due persone qualificatesi feticiste avessero chiesto di fare una foto alle vostre mani. E' stato a Firenze due o tre settimane fa, in un posto all'aperto. Il Bera era rimasto colpito dalle mani della cameriera, lunghe ed eleganti. Purtroppo i miei obiettivi non perdonano, troppo nitidi anche a bassa risoluzione.

Cameriera poche sere alla settimana, per rimpinguare lo stipendio di impiegata in una piccola casa editrice. Carina, molto femminile, declinazione verso la dolcezza. Io e Bera siamo rimasti un tantino colpiti.

A questo punto un paio di riflessioni. Mi viene in mente il "Processo" di Kafka (o era il "Castello"?), quando lui va a letto con una donna e tutta la scena è dominata da un solo particolare erotico: le mani palmate di lei. Oppure, penso a quale mondo siamo ridotti, se una ragazza carina, intelligente e colta è costretta a sopportare le cazzate mie, del Bera, di Fede e del Catania.
postato da: pipework alle ore 12:24 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 giugno 2005

Metereopatici!



Una settimana a Stoccolma. Tutti felici ed a mezze maniche a prendere il sole di Giugno, che tramonta dopo le undici di sera per lasciare subito il posto all'alba. Un tassista pachistano avverte: -Ora sembrano tutti cordiali ed alla mano, ma dovresti vederli a dicembre, quando il giorno dura solo poche ore.

Io mi son comunque goduto l'estate in questa città. Trascorrevo le serate girando per le vie di Gamla Stan, l'antico centro storico di questa strana città dove tutti, dopo l'ora di cena, spariscono. Mi è mancato il viaggio sul battello (pubblico) a vapore, a zonzo per l'arcipelago assaporando il verde, la calma ed il suono degli stantuffi. Una esperienza che raccomando.

Io l'ho già fatta quattro o cinque anni fa.
postato da: pipework alle ore 10:35 | link | commenti (7)
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E io sono Sassaroli



Il Bera si paragona a Mascetti di "Amici miei".  Avete presente quando l'architetto Melandri si innamora della moglie del professor Sassaroli e lui gliela cede con figlie, governante tedesca, cane e tutto il resto? Sabato scorso ho fisicamente passato al nuovo convivente della mia ex moglie il MOBILE CON 18 CASSETTI PIENI DI CIONDOLI ETNICI.

Una liberazione.
postato da: pipework alle ore 10:08 | link | commenti (4)
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venerdì, 10 giugno 2005

casa dolce casa


37 anni. Quasi. Viaggio molto. Un lavoro coinvolgente. Molti giocattoloni costosi, libri, musica, film…

Mi piacerebbe avere un mio nido? Limitarmi a quello? Famiglia, bimbi, ufficio tanto quanto basta?

Chiudersi in un mondo piccolo ma illimitato perché infinitamente divisibile: la casa, le stanze, la libreria, un suo ripiano, un soprammobile che si trova lì, una decorazione del soprammobile, il materiale della decorazione, il colore del materiale…Mi vengono in mente tanti racconti di Borges, incubi (incessanti, direbbe lui) di labirinti.

Per ora tengo quello che ho.

postato da: pipework alle ore 14:36 | link | commenti (7)
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mercoledì, 08 giugno 2005

Il durian

Quelli tondi senza lancette sono dei durian


In Tailandia la primavera è la stagione dei durian. E tutti si trasformano in cani da trifola alla ricerca del frutto più maturo e profumato. Tanto profumato che è vietato portarne nei mezzi pubblici e negli alberghi. Ho partecipato alla caccia per un pomeriggio intero, assieme ad altre tre persone.

Funziona così. Lungo le strade principali ci sono tante baracchine di contadini che vendono frutta. Ci si ferma, si chiede se hanno durian (tutti rispondono sempre di sì, a costo di prenderli dalla baracca vicina), si dice quanto lo si vuole grande, ce lo si fa aprire e lo si assaggia. Se il frutto non è ancora del tutto maturo, si saluta e si va via senza pagare (e l'omino della bancarella ringrazia).

Quando si trova un frutto maturo lo si gusta invece tra esclamazioni di piacere. A me non è andata così: Il frutto maturo ha consistenza "papposa" ed è molto dolce. Per il resto sembra di mangiare una cipolla lessa...

Povero durian, magari non è stato lui, ma io devo pur trovare la ragione dei miei quindici giorni di dissenteria.
postato da: pipework alle ore 14:19 | link | commenti (1)
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AAAA vendo abito da sposa - SOLD OUT

Color cipria, taglia 42 (credo). E' rimasto lì, a casa dei miei (Pistoia), dal giorno del mio matrimonio. Non credo che la mia ex-moglie se ne ricordi più. Il periodo peggiore del mio rapporto con lei è stato quando cercavamo il pizzo in colore coordinato. L'unione fu celebrata perché alla fine lo trovammo.

Si è ricordata del vestito. Come non detto.
postato da: pipework alle ore 12:51 | link | commenti (2)
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martedì, 07 giugno 2005

lasciate perdere le foreste

Pekanbaru, isola di Sumatra.

Dimenticare la natura, le foreste, il Borobudur, Bali. Il miglior prodotto dell'Indonesia è il calore delle persone. Tutti, dovunque meno che a Giacarta (troppo incasinata), ti accolgono con questo tipo di sorriso. La ragazza della foto l'ho incontrata all'aeroporto di Pekanbaru, nell'isola di Sumatra. Fuori il cielo era ancora scuro per la fuliggine del vulcano. Abbiamo provato ad intavolare una chiacchierata, ma poi lei mi ha chiesto se parlavo Indonesiano: santo cielo, no.
So che è di Padang. Un posto dalla cucina piccante e semplice, affacciato sull'oceano Indiano. La prossima volta che passo da quelle parti, voglio portarmi una stampa della foto. Magari la incontro di nuovo e gliela regalo.
postato da: pipework alle ore 09:16 | link | commenti
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lunedì, 06 giugno 2005

tubazioni

Per chi pensa che un ingegnere sia arido, ecco la conferma o la smentita. Riesco a perdermi seguendo per ore dei tubi. So che aprendo una piccola valvola piuttosto che un'altra posso fare disastri o meraviglie a grande distanza. Sento come scorrono i fluidi o il calore. E cerco di vedere, intuitivamente, questi meccanismi in tutte le cose che incontro nei miei viaggi, in ufficio, nel tempo libero.

Pipework è quindi il nome del mio blog.
postato da: pipework alle ore 12:31 | link | commenti (2)
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