Un ingegnere meccanico statunitense ed un ingegnere chimico italiano (io).
- Ho passato tutta la vita a progettare nastri trasportatori...
- Questo è bellissimo!
- E' il più lungo del mondo: sessanta metri. I blocchi di ghisa li trasporta con piccole vibrazioni. E' come se volassero, basta un dito per girarli!
- Sembra veramente ben fatto.
- Ci sono due segreti. Il primo è metterlo perfettamente in piano. E' a questo che servono i binari alla base.
- Ed il secondo?
- Sono queste due molle, che assecondano il motore fino a che non ha preso velocità, poi si comportano come se fossero rigide ed il motore mette in movimento tutto il nastro.
- E quindi basta un motore piccolo per muovere tutto...
- Piccolissimo. Sette cavalli!
Un paio di riflessioni su noi ingegneri. Riusciamo a capirci in tutto il mondo, indipendentemente dalla lingua e dalla cultura. Ci esaltiamo per niente, come dei bambini.