Ormai mi viene automatico. Scendo dall'aereo ed inizio a camminar veloce. Supero i pochi che sono usciti prima di me, mi lancio sul tapis roulant, seguo le frecce del baggage claim...
Quell'aeroporto immenso mi sfilava dietro. Ma non c'era quasi nessuno.
Ed ecco il controllo passaporti. Primo.
Rallento e mi dò un contegno. Vedo che il doganiere scorre velocemente le pagine del mio passaporto, quasi finito. Arriva in fondo. Torna indietro.
Mi preparo a spiegare che io in Iran ci sono andato per lavoro, cerco un biglietto da visita per dimostrarlo...
Invece il doganiere si ferma ad una pagina interna, dove c'era ancora un posticino libero. Timbra, alza la testa e mi sorride. Sorrido anch'io e lo ringrazio.
Una piccola cortesia, ma un bell'inizio per i miei pochi giorni a Vancouver.