Esattamente un anno fa. Entrammo per un caffè caldo: persino io che non sono un gigante avevo paura di sbatter la testa.
Nella stanzina in fondo, adibita a cucina, c'erano due donnoni ed un bambino che cicalecciavano. Nei limiti, ovviamente, della latitudine. Era quasi incredibile che riuscissero a stare in piedi, ma non me ne preoccupai. Cercammo di farci notare per chiedere i caffè: alla fine ci servimmo da soli.
Mentre bevevo guardavo la casa. l'ambiente spoglio, i mobili più bassi del normale, i colori pastello, le piantine che arrancavano per la luce sulle finestre. A ripensarci ora sento nel naso un vago odore di ipoclorito. Ma so che è solo effetto dell'immaginazione.